Hanno natura procedimentale e non sostanziale le previsioni del Dl n. 78/2009 (articolo 12), che raddoppiano i termini di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento relativi a investimenti e attività di natura finanziaria detenute in Paesi a regime fiscale privilegiato, e quelli sugli atti di contestazione o irrogazione di sanzioni per...
Diritto
Pendenze in leggero calo (10%) con circa 268mila controversie da smaltire, come evidenziano i dati al 30 giugno 2025. I ricorsi del secondo trimestre dell'anno mostrano un aumento tendenziale del 39%. Diminuiscono, invece, del 15% le definizioni e si rafforza il digitale che raggiunge il 79% dei provvedimenti depositati. Continua l'aumento dei...
L'atto con il quale il giudice dispone il trasferimento di un immobile ai sensi dell'articolo 2932 del codice civile è soggetto ad imposta di registro proporzionale, anche nel caso in cui l'effetto traslativo sia stato subordinato al pagamento del prezzo da parte dell'acquirente. Questo principio è stato confermato dalla Corte di cassazione con...
I venditori sono debitori dell'accisa quando agiscono in modo da guidare la scelta, da parte dell'acquirente, della società incaricata della spedizione e/o del trasporto di tali prodotti. La Corte Ue, con la sentenza del 19 dicembre 2024, causa C-596/2023, ha infatti chiarito che la normativa sovranazionale sul regime generale delle accise dispone...
Con Decreto del 24 giugno 2025 emesso all'esito del procedimento contraddistinto al N.R.G: 947/2025, Il Tribunale di Pescara ha riconosciuto la legittimità della riserva apposta dal Conservatore alla richiesta di trascrizione della domanda giudiziale in cui viene rivendicato ex lege il diritto di abitazione previsto dall'art. 540 c.c. siccome non...
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 9140 depositata il 5 marzo 2025, ha chiarito che la mancanza o l'irregolarità dell'autorizzazione all'accesso domiciliare prevista dalle leggi di imposta, pur potendo essere causa di invalidità dell'avviso di accertamento, non riverbera i propri effetti nell'accertamento del fatto di reato. Infatti, tale...
Le richieste di rimborso prive dell'indicazione degli estremi dei versamenti eseguiti e dell'ammontare delle ritenute Irpef subite, nonché degli importi pretesi in restituzione, non possono considerarsi giuridicamente valide e non sono, quindi, idonee alla formazione di un silenzio-rifiuto impugnabile.
La regolarità formale e sostanziale dei pagamenti non prova l'esistenza delle operazioni. Il pagamento delle fatture è elemento coessenziale al meccanismo dell'illecito. Ad affermarlo la Cassazione, che con l'ordinanza n. 8130/2025 del 27 marzo 2025, è intervenuta nuovamente sull'onere della prova relativo alla fatturazione di operazioni...
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 12867 del 14 maggio 2025, ha affermato un principio chiarificatore in tema di legittimazione processuale in ambito tributario: la sola notificazione materiale di un avviso di accertamento non conferisce, di per sé, il diritto di impugnarlo, se la pretesa tributaria non è rivolta alla persona fisica che...
Nel riaffermare che il contribuente, in quanto attore sostanziale, è l'unico soggetto onerato della prova dei fatti costitutivi della propria pretesa creditoria, la Corte di cassazione con l'ordinanza n. 17110 del 25 giugno 2025 si pone nel solco di un orientamento consolidato, autorevolmente sancito dalle proprie sezioni unite.La vicenda...










